QUANDO ENERGIA E CREATIVITA’ SI INCONTRANO: INTERVISTA A LINDA SCHIPANI

Una delle tematiche importanti per il nostro paese, e non solo, è il recupero volto alla sostenibilità ambientale.

Esistono delle straordinarie realtà, che sviluppano nuove strategie basate su energia creativa, che valorizzano  i sottoprodotti dando nuova luce e nuovo valore, caricandoli di importanti significati culturali sociali e ambientali.

Parlo di Linda Schipani e del suo progetto intriso di Arte ed Energia.

Seguo da tempo il suo lavoro, di cui ho conosciuto la straordinaria carica creativa, l’anno scorso, mentre facevo delle ricerche sulle figure in ascesa nel mondo dell’innovazione e dell’arte.

Avevo voglia di parlarle direttamente, di approfondire la sua storia …così ho deciso di  intervistarla!

Ciao Linda

Tu sei un Ingegnere per l’ambiente e il territorio, raccontaci un po’ di te prima dei tuo progetto.

Ciao Giusi

Si sono un ingegnere. Mi laureo alla Sapienza di Roma nel lontano 1998 e rientro subito a Messina dove intraprendo una “regolare” carriera di ingegnere impegnato nella gestione dei rifiuti, nell’organizzazione della raccolta differenziata comunale, mi occupo della mitigazione degli impatti ambientali delle imprese e insegno, per otto anni, topografia.

A quando risale il tuo esordio nel mondo dell’arte?

Dalla gestione dei rifiuti e dal mio ruolo di responsabile ambiente e qualità nella Ditta di famiglia ha inizio una ricerca continua di soluzioni alternative alla discarica o parallela agli impianti convenzionali di recupero e riciclo. Realizzo con scarti d’impianti elettrici e isolatori in porcellana, prima smaltiti come inerti, le mie prime lampade, da qui ha inizio un percorso di trasformazione dei materiali attraverso l’arte e il design che mi porta a viaggiare per mostre e progetti di arte dai rifiuti, ed a coinvolgere in questi progetti oltre un centinaio di artisti. Ha inizio nel 2008, 10 anni dopo la laurea, con una mostra a Londra, il mio esordio nel mondo dell’arte. (o forse l’anno prima, nel 2007, con la mia prima mostra a Messina).

“Bianca e nera” lampada realizzata con isolatori in porcellana (Richard Ginori) e vecchie plafoniera

Utilizzi tecniche originali su materiali di recupero, questi diventano opere d’arte e oggetti di design. Da dove nasce la tua passione per l’arte del riciclo?

La passione nasce dalla gestione dei rifiuti, la volontà di trovare un destino alternativo alla discarica per alcuni materiali mi ha portato a studiarli, a smontarli, a riassemblarli e da qui sono nati i primi mie oggetti di design dai rifiuti. Fonte d’ispirazione, sono stati gli scarti d’impianti elettrici della ditta di famiglia. Una passione legata alla professione, alimentata dal potere dell’arte e dal desiderio di mantenere memoria storica di oggetti, ormai obsoleti e in disuso, che hanno però segnato un importante passo nello sviluppo industriale dei nostri giorni.

Hai partecipato ad eventi sul territorio nazionale e internazionale, che impatto ha avuto la tua creatività e la tua idea, così innovativa, nel settore dell’arte?

Innovativa nel settore dell’arte ma ancor di più in quello delle imprese, la vera innovazione credo stia nel voler portare l’Arte e Design all’interno di ogni realtà produttiva, per trasformare gli scarti da oneri a ricavi e non solo in termini di sviluppo di nuovi prodotti ma anche come crescita culturale, sociale e umana delle imprese e di ogni soggetto coinvolto, compreso l’ambiente.

A quando risale la creazione di Ecolab, di cosa si tratta?

Era il 2007 e decido di ritagliarmi uno spazio all’interno dello stabilimento di costruzioni elettromeccaniche della mia famiglia. Una grande stanza con un terrazzino fronte mare caratterizzato da uno splendido carroponte, qui vado ogni giorno dopo le 18, portando con me quegli oggetti strappati alla discarica, per trasformarli ed esporli. Nel 2008 mi “estendo” in una seconda sala al piano di sotto e da qui decido di coinvolgere altri artisti, dar loro i mie materiali di scarto e organizzare mostre collettive basate sulla trasformazione di questi oggetti, ogni anno un materiale diverso. L’EcoLab, è uno spazio espositivo e creativo, oggi ospita su tre piani, una collezione di arte del riciclo legata all’industria elettrica, con oltre 300 opere realizzate da oltre 100 artisti, oltre tutti i miei lavori…..

Le tue esposizioni cosa raccontano?

Storie di trasformazione e cercano di esaltare il valore delle cose non più utili alla loro funzione originaria.

Cosa c’è dietro ogni recupero?

La volontà di salvare degli oggetti, il lavoro che c’è stato per realizzarli e quello che è stato fatto attraverso il loro utilizzo.  Lavoro ed energia!

“Esecuzione sospesa” rappresenta il potere dell’arte nella sospensione della pena che riserviamo ai nostri rifiuti

“Conservare le testimonianze del nostro passato adattandole alle esigenze del presente è un dovere che abbiamo nei confronti delle generazioni future. Demolire i siti industriali per seppellire in discarica le macerie colme di rifiuti pericolosi è un danno per l’ambiente e un grave problema per chi dovrà domani affrontarne le conseguenze”.

Trovo straordinario il tuo progetto, per questo ti seguo da tempo. Potresti parlarci del ripristino dei siti industriali destinati a diventare macerie ?

Queste parole mi commuovono, le riconosco, sono mie! sono state scritte nel tentativo di salvare un grande sito industriale, un ecomostro ormai spento, l’inceneritore di San Raineri. Era l’oggetto della mia tesi la sua trasformazione in termovalorizzatore ma tornando a Messina, davanti alla volontà politica della demolizione, ne proposi la trasformazione in sito espositivo, struttura polifunzionale, culturale a servizio della comunità. Una sorta di piccola Tate Modern! Voi a Catania avete le Ciminiere, importante traccia di un passato industriale. Qui oggi dopo dieci anni dalla mia proposta, e nonostante i tanti tentativi di “convincimento” sulla stampa locale, hanno avviato la demolizione, e con una cifra minima, dai 3.500.000 di euro preventivati nel 2006 avviene oggi con un importo di soli 400.000 euro…. Però almeno ho potuto portare l’inceneritore di San Raineri alla Biennale di Venezia, anche se solo in foto, nel 2011 con il Museo italiano in esilio al Padiglione Spagna.

Dove possiamo ammirare i tuoi lavori, e quali eventi hai in programmazione.

EcoLab _ Messina _ via croce rossa 8, previo appuntamento, email lischi2000@yahoo.it.

In mostra la collezione permanente Ecollection, e in corso due mostre “Carte d’Artista” con 27 artisti siciliani e “ Tra  i silenzi e gli enigmi di Nino Cannistraci Tricomi ” noto artista messinese appena scomparso. Parte della mia collezione è da giugno 2016 ospitata da Antonio Presti nell’Atelier sul mare di Fiumara d’arte.

In programma, e sei la prima a saperlo, “Coppe d’Artista” decima mostra di arte del riciclo sul tema degli scarti elettrici (che potrebbe chiudere questo ciclo).

  • Grazie Linda, è stato un onore e un piacere  averti sul mio blog. A presto!

 Grazie a te Giusi!

 

 

 

 

 

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