“FASHION RESEARCH ITALY”: ETICA MODA E TECNOLOGIA

Con la parola Etica si definisce, etimologicamente, il modo di fare e di comportarsi di una società proiettata verso la pace e l’ordine sociale garanti del progresso dei cittadini e il benessere di tutti.

Dal greco èthos, ovvero il costume sociale, l’etica è, oggi, un concetto inscindibile dalla tecnologia.

La principale disciplina scientifico-tecnologica, la Robotica, ha messo in discussione, negli ultimi decenni, il rapporto tra le conoscenze scientifiche, culturali e tecniche e i problemi etici, psicologici e sociali che ne derivano.

Dalla necessità di dare un nome a questo nuovo fenomeno è nato il termine Roboetica, ovvero “l’etica nell’epoca dei robot”.

Se il costume sociale e la tecnologia vanno di pari passo, anche la Moda, dispensatrice di nuovi input e stili di vita, vuole confermare la propria identità accostandosi all’etica e al mondo tech.

L’etica e l’identità hanno caratteristiche esclusive che rendono l’individuo inconfondibile, e la moda ne conferma l’unicità.

Alberto Masotti, fondatore del gruppo La Perla, ha dato vita, lo scorso anno, ad un progetto chiamato “Fashion Research Italy”.

Identità, stile e innovazione sono i cardini dell’iniziativa.

Come ha dichiarato in un’intervista a Fashion, l’imprenditore Masotti è convinto del fatto che «l’innovazione nelle nostre aziende non basta mai. I problemi dei marchi italiani non si risolvono andando a produrre dove i costi sono inferiori, ma sviluppando una visione al passo con la società 4.0. Molto si sta già muovendo, ma si può fare di più».

Si tratta di una fondazione no profit che valorizza e rende omaggio al Made in Italy, fatto di storia ma proiettato verso un futuro tecnologico.

Come?

Sono stati ripresi e ristrutturati 3 corpi di fabbrica, già appartenuti a La Perla, nella periferia industriale di Bologna.

Ad occuparsi del ripristino è stato lo stesso architetto che negli anni ’80 ne elaborò il progetto, Pier Luigi Cervellati.

 

Passato presente e futuro sono il manifesto di un nuovo percorso che vede la fusione di esperienza universitaria ed esigenze delle imprese di moda per la formazione di professionisti nei nuovi linguaggi,  ovvero nella comunicazione contemporanea.

L’obiettivo è promuovere la ricerca, senza la quale non esisterebbe sperimentazione tecnica.

L’iniziativa, di forte impatto sociologico nonché artistico e tecnico,   è rappresentata da una scultura dalle forme femminili, alta 10 metri, realizzata con placche autoportanti che proiettano video e immagini, in un tripudio di proiezioni multimediali, tra forme che appartengono al passato e nuove tecnologie.

Comunicazione e design hanno cambiato il loro modo di essere grazie alla tecnologia e alla progressiva digitalizzazione.

La fondazione ospita all’interno attività di archiviazione e digitalizzazione e una fashion Gallery (con mostre di moda). L’ ampio archivio fotografico digitale è aperto alla consultazione di studiosi e professionisti, e racconta la storia delle imprese regionali del settore.

L’obiettivo è quello di fornire servizi alle aziende per aumentare il livello delle competenze necessarie a investire sull’innovazione. La fondazione ha come fine quello di far nascere, all’interno, i manager del futuro nell’ambito del marketing e del multimedia design, con un master di alta formazione proiettato verso l’internazionalizzazione e lo sviluppo tecnologico.

I nuovi professionisti risponderanno alle richieste dei consumatori,  sempre più informati ed esigenti…

 

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