EX INCENERITORE SAN RAINERI: L’ARTE PUO’ SALVARE IL PASSATO?

Il Nostro paese è stato protagonista, negli anni ‘70, di un forte abusivismo edilizio.

Grandi aree di interesse e pregio naturalistico sono state aggredite da costruzioni, spesso rimaste incompiute, che non tutelavano la bellezza del paesaggio.

Oggi tali edifici, ritenuti incompatibili con l’ambiente, vengono definiti Ecomostri.

Rimangono inutilizzati, diventando degli scheletri di strutture completamente abbandonate, fin quando gli enti locali non decidono quale possa essere il loro destino, ovvero, se essere ripristinati o demoliti.

I tempi burocratici sono biblici e gli scenari provocano sempre più disagi.

La demolizione di tali edifici, inoltre, prevede dei costi davvero eccessivi.

Esiste un’alternativa a tutto questo: RIGENERARE e RIQUALIFICARE.

A Messina, in una zona definita degradata e in totale stato di abbandono, Zona Falcata, si erge un Ecomostro industriale, l’ex inceneritore di S. Raineri.

Messina- Zona Falcata

L’impianto, utilizzato per lo smaltimento di rifiuti mediante combustione ad elevata temperatura, risale al 1974.

Rimasto inutilizzato per diversi anni, nel 2010 è avvenuta la richiesta per il recupero e il vincolo dello stesso.

Linda Schipani, Ingegnere per l’ambiente e il territorio (intervista sul blog), ne propose la trasformazione in sito espositivo, struttura polifunzionale e culturale a beneficio della comunità.

Avrebbe voluto diventasse un museo d’arte moderna come il Tate Modern inglese, frutto del ripristino di una ex centrale elettrica.

Le associazioni messinesi, Amici del Museo, La Nostra Città, Machine Works, hanno chiesto il vincolo sull’ecomostro di S. Raineri: “riconoscendo il pregio strutturale e tecnologico del manufatto, al fine di evitare la demolizione e consentirne la riconversione in struttura polifunzionale a carattere culturale, sociale e ambientale”.

Restyling dell’ex inceneritore S. Raineri -idee e progetti per Messina

 

Un esempio di CONSERVAZIONE e RECUPERO sono le Ciminiere di Catania.

“Conservare le testimonianze del passato come monito per le generazioni future”.

Lo scorso anno, il 16 febbraio, Linda, ha realizzato con la collaborazione di professionisti della moda, uno shooting fotografico, indovinate dove?

All’interno dell’edifico di San Raineri, l’ingegnere ha dato prova di come una maestosa struttura, ormai in disuso, nasconda delle straordinarie potenzialità.

 

L’ex inceneritore si è trasformato, per un giorno, da ecomostro dismesso a passerella di alta moda ecosostenibile… tecnologia, storia e moda si sono fuse in un unico evento!

Purtroppo è stato l’ultimo! I tentativi di farlo diventare un sito di “archeologia industriale” sono stati vani … l’inceneritore verrà demolito con un costo di circa 400 mila euro.

La demolizione comporta altri rifiuti da smaltire, inoltre non tutela il nostro diritto, né dei figli che verranno, a poter ripercorrere le tracce della nostra storia.

Siamo responsabili non solo del nostro presente ma non abbiamo il diritto di distruggere il passato del paese, piuttosto abbiamo il dovere di recuperare e riempire di nuovi significati le vecchie realtà.

 

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