“HANDY” E LA SUA STORIA

La voglia di raccontare una storia, il desiderio che gli altri vedano te e la loro vita attraverso un racconto allegorico, realtà e immagine suggestiva che insieme danno vita a una connessione affascinante tra significato e significante.

Un pensiero, un’idea che prende forma nel tempo, con fatica, ma che ostinatamente diventa realtà.

Parlo del lavoro realizzato da Vincenzo Cosentino, regista siracusano.

“Handy” è il suo primo lungometraggio, completamente autoprodotto.

Si tratta di una storia originale, oserei dire particolare.

Vi chiederete il perché!

Avreste mai pensato che il protagonista di un film potesse essere una mano?

Ebbene sì, l’idea originale è proprio questa… una mano che si stacca dal corpo e, ribellandosi ad una vita che non accetta, cerca la propria indipendenza in giro per il mondo.

Sembrerebbe una storia di riscatto personale, di ricerca della propria individualità… come farà una mano ad esprimere l’anima che si cela dietro gli effetti speciali?

Sono davvero curiosa!

Vincenzo nel 2008, dopo aver ricevuto il premio Flip Contest a Cannes, presenta il cortometraggio “Being Handy” e da lì, selezionato per più festival in tutto il mondo, decide di dar vita a qualcosa di più.

«Non riuscii a dormire la notte che vinsi con “The flip Trip”, un corto che racconta di una telecamera che scappa dal suo proprietario per diventare il miglior cinematografo. Non ero orgoglioso, ero stato costretto a girare a bassa risoluzione, e allora pensai di rifarlo con un personaggio diverso. Con “Being Handy” sono stato a Los Angeles, Amsterdam, Bruxelles, Australia, Egitto, Istanbul, Berlino, Cina e in tanti altri posti. Filmavo ovunque, e molte di quelle scene oggi sono nel lungometraggio. Con Franco Nero ho voluto girare a Siracusa. Ricordo ancora il momento in cui mi chiese dov’era la troupe: due amiche, due luci e una telecamera. E tanta adrenalina. Da lui ho imparato la forza dell’umiltà, l’aiutare un altro a prescindere dalla sua posizione. Era il novembre del 2009, ma il film l’ho finito anni dopo».

Queste le parole di Vincenzo nel backstage.

Tra i primi a credere in lui è Franco Nero (uno dei membri della giuria) che, entusiasta dell’idea del giovane ragazzo, si propone di aiutarlo senza alcun compenso.

Un lavoro che gli è costato tanti sacrifici, realizzato unicamente con le proprie risorse materiali e fisiche.

Vincenzo non si è limitato a realizzare la sceneggiatura… lui ha pensato al montaggio, agli effetti speciali, e come se non bastasse ha realizzato anche i costumi.

Passano quattro anni, il sostegno morale della gente che gli sta’ accanto è stato fondamentale, e finalmente il film è concluso!

Vincenzo ed “Handy” riprendono a viaggiare partecipando a diversi festival, ma l’obiettivo e il sogno da realizzare era un altro… portare il lungometraggio nei cinema.

Grazie alla campagna di crowdfunding, sulla piattaforma Kickstarter, viene raggiunto un budget che gli permette di compiere nuovi passi verso il suo sogno.

“Handy” ha davvero tanta storia da raccontare!

La prima del film sarà il 20 Aprile 2017, io sarò lì… e chi se lo perde!

Nel frattempo vi lascio alla visione del  trailer e del  backstage!

 

 

Trailer

 

Backstage

https://youtu.be/TD4zuDnsxkc

 

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