NEL BENE E NEL MALE “LE DITA DEVONO RIMANERE INTRECCIATE”: INTERVISTA A VINCENZO COSENTINO

Devo dire che è stata un’impresa, ma alla fine ci sono riuscita!

Dopo aver visto il trailer la mia curiosità era davvero tanta, non potevo non contattarlo e chiedergli un’intervista.

Parlo di qualche mese fa, quando si cominciava a sentir parlare, o meglio, si leggeva sui social di un film indipendente… e le immagini che accompagnavano la campagna pubblicitaria erano davvero particolari.

“Handy” era riuscito, con non pochi sacrifici e limitate risorse economiche, a farsi posto all’interno di un cinema locale, assicurandosi una settimana di presentazione.

Vado a vedere il film e ad incontrare Vincenzo Cosentino, regista del film, all’Anteprima Nazionale di giorno 20 aprile.

 

Quella sera… un successo straordinario!

Film dalle emozioni delicate… una storia che riesce in maniera bilanciata a regalarti un microcosmo fatto di tenerezza, ricordi, amore… sospiri e pensieri tra le dita dell’anima.

 

Si, perché “Handy” è l’anima, quella libera, pura, che non accetta di rimanere bloccata in una vita che non sente pienamente…

Chiunque sia andato a vederlo, non sarà rimasto di certo indifferente di fronte ad una storia tanto originale!

Ebbene, non finisce qui! Cosa succede durante la settimana di programmazione?

Il film indipendente colleziona sold out al cinema, battendo film come Fast and Furious e  Baby Boss, e, per via dei record di presenze, prolunga la sua proiezione ad un’altra settimana (fino a giorno 3 di maggio al Cinestar i Portali).

Insomma… morale della favola, nel bel mezzo di tanto successo, riesco a strappare una breve intervista al regista Vincenzo Cosentino!

 

Ciao Vincenzo

“Pronti a tenersi per le dita dall’inverno all’estate?”

Questa una delle frasi più significative del tuo film.

Credi davvero che basti stare vicini nel bene e nel male perché una storia possa durare nel tempo?

Credo che nei rapporti personali sia molto importante stare insieme nel bene e nel male. Soprattutto nel male. Le dita devono restare intrecciate. Sempre!

Il film suscita delle emozioni diverse… si ride, ci si ferma a riflettere, c’è malinconia, speranza, tenerezza, forza e tanta determinazione.

Vincenzo quali di questi momenti ti appartengono in questo momento della tua vita?

Tutti e nessuno. Diciamo che ora il momento che mi appartiene di più è quando Handy è sul Gran Canyon… davanti al concetto di impossibilità.

Passato, presente e futuro, sono i tre momenti in cui ho suddiviso il viaggio di Handy…il viaggio che ogni uomo dovrebbe intraprendere.

Mi potresti raccontare brevemente cosa rappresentano per te queste tre tappe temporali?

Il passato è da dove ho cominciato le riprese del film. Non avevo un euro e dovevo fare tutto da solo.

Il presente è essere riuscito nella sfida di portare “Handy” al cinema in modo autonomo. Non mi aspettavo di poter battere, con le presenze, un film  come Fast and Furious in una settimana di programmazione al Cinestar i Portali.

Il futuro ancora non lo so, ma conoscendo la mia vita passata sicuramente il futuro sarà incasinato.

il talento ti appartiene, indubbiamente, così come l’ostinazione e la determinazione; ma se tornassi indietro cosa non ripeteresti dei tuoi ultimi anni?

Non saprei. Non so se ripeterei qualcosa. Ci sono stati troppi momenti che non vorrei rivivere.  

Ho letto che per un po’ ti dedicherai ai tuoi affetti… coloro i quali credi di aver trascurato da tempo per via del tuo lavoro.

Nessun progetto in questo momento? 

No, solo affetti. È ciò che conta. Lo scopri quando li perdi. 

Grazie Vincenzo, sei un esempio per chiunque abbia un sogno da realizzare.

 In bocca al lupo per il tuo futuro!

Grazie a te Giusi per il tempo dedicatomi.

 

Trailer

BACKSTAGE DI HANDY

Lascia un commento